Statuto

STATUTO A.Fa.D.O.C. APS

ART. 1

(Denominazione e sede)

E’ costituito, nel rispetto del D. Lgs. 117/2017, del Codice Civile e della normativa in materia, l’Ente del Terzo Settore denominato: << A.Fa.D.O.C. APS – Associazione Famiglie Deficit Ormone della Crescita ed altre patologie rare >> che assume la forma giuridica di associazione non riconosciuta, apartitica e aconfessionale.

L’Associazione ha sede legale in via F. Vigna n.3, nel comune di Vicenza.

Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.

ART. 2

(Statuto)

L’Associazione di promozione sociale è disciplinata dal presente Statuto, ed agisce nel rispetto del Decreto Legislativo 3 luglio 2017 n. 117 e s.m.i., delle relative norme di attuazione, della legge regionale e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.

L’assemblea può deliberare l’eventuale regolamento di esecuzione dello Statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari.

ART. 3

(Efficacia dello Statuto)

Lo Statuto vincola alla sua osservanza gli associati all’Associazione; esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività della Associazione stessa.

ART. 4

(Interpretazione dello Statuto)

Lo Statuto è valutato secondo le regole dei contratti e secondo i criteri dell’articolo 12 delle preleggi al codice civile.

ART. 5

(Finalità e Attività)

A.Fa.D.O.C. APS si occupa di patologie croniche e rare caratterizzate da problemi di accrescimento il cui denominatore comune è il deficit o il trattamento con ormone della crescita. Le maggiormente rappresentate sono: Deficit isolato di GH, Deficit multiplo (Panipopituitarismo), SGA/IUGR, Anomalie del gene SHOX, Sindrome di Turner, Sindromi genetiche con bassa statura.

L’Associazione esercita in via esclusiva o principale una o più attività di interesse generale per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale inerenti alle patologie croniche e rare caratterizzate da problemi di accrescimento il cui denominatore comune è il deficit o il trattamento con ormone della crescita.

Le attività che si propone di svolgere in favore dei propri associati, dei loro familiari o di terzi, avvalendosi in modo prevalente delle attività di volontariato dei propri associati, sono ai sensi dell’art.5 D.Lgs.117/2017:

Lettera a) interventi e servizi sociali ai sensi dell’articolo 1, commi 1 e 2, della legge 8 novembre 2000, n. 328, e successive modificazioni, e interventi, servizi e prestazioni di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, e alla legge 22 giugno 2016, n. 112, e successive modificazioni;

Lettera b) interventi e prestazioni sanitarie;

Lettera d) educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, e successive modificazioni, nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa;

Lettera c) prestazioni socio-sanitarie di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 febbraio 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 129 del 6 giugno 2001, e successive modificazioni;

Lettera w) promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonché dei diritti dei consumatori e degli utenti delle attività di interesse generale di cui al presente articolo, promozione delle pari opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco;

Lettera i) organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo;

Lettera h) ricerca scientifica di particolare interesse sociale.

A titolo esemplificativo ma non esaustivo le azioni si concretizzeranno in:

Lettera a) prima accoglienza e informazione alle famiglie alla diagnosi di una delle problematiche di cui si occupa l’Associazione, con relativo supporto psicologico, invio ai principali centri di cura italiani specializzati e consulenze per riconoscimento invalidità;

Lettera b) colloqui psicologico-clinici, colloqui di valutazione psicodiagnostica, colloqui di sostegno psicologico alle famiglie con diagnosi di problematiche di cui si occupa l’Associazione;

Lettera d) organizzazione di workshop, congressi, convegni rivolti a medici e personale socio-sanitario. Organizzazione di incontri divulgativi di sensibilizzazione, di informazione rivolti alle famiglie relativamente a tematiche specifiche sulle condizioni di cui si occupa l’Associazione e a tematiche di interesse sociale. Realizzazione di campagne di sensibilizzazione a livello nazionale;

Lettera c) organizzazione di campi scuola residenziali rivolti a bambini e adolescenti con patologie di cui si occupa l’Associazione, che prevedono laboratori psicoeducativi di promozione delle life skills e attività varie di gruppo; organizzazione di incontri di gruppo rivolti ai genitori e a pazienti adulti con patologie di cui si occupa l’Associazione;

Lettera w) iniziative di tutela e salvaguardia dei diritti alla salute, alla cura e alle terapie appropriate dei pazienti, relativamente alle patologie di cui si occupa l’Associazione;

Lettera i) produzione di materiale scientifico divulgativo sulle diagnosi di cui si occupa l’Associazione (manuali per le famiglie), di riviste periodiche (newsletter, notiziario); divulgazione di informazioni medico scientifiche e iniziative promosse dall’Associazione attraverso utilizzi mediatici (sito internet, piattaforme sociali); organizzazione di concorsi rivolti alle scuole di ogni ordine e grado per sensibilizzare sulle tematiche di cui si occupa l’Associazione che prevedono l’esecuzione di materiale artistico oggetto di premiazione finale;

Lettera h) attivazione e realizzazione di progetti di ricerca scientifica sulle problematiche di cui si occupa l’Associazione; partecipazione a progetti di ricerca scientifica di terzi, di interesse dell’Associazione.

L’Associazione può esercitare, a norma dell’art. 6 del Codice del Terzo settore, attività diverse da quelle di interesse generale, secondarie e strumentali rispetto a queste ultime, secondo criteri e limiti definiti con apposito Decreto ministeriale. La loro individuazione è operata da parte del Consiglio Direttivo.

L’Associazione può inoltre realizzare attività di raccolta fondi, nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza con i sostenitori e con il pubblico, in conformità alle disposizioni contenute nell’articolo 7 del D. Lgs. 117/17.

ART. 6

(Ammissione)

Sono associati dell’Associazione le persone fisiche che condividono le finalità e scopi associativi e si impegnano per realizzare le attività di interesse generale.

L’ammissione all’Associazione è deliberata dal Consiglio Direttivo su domanda dell’interessato, secondo criteri non discriminatori, coerenti con le finalità perseguite e le attività di interesse generale. La deliberazione è comunicata all’interessato e annotata nel libro degli associati.

In caso di rigetto della domanda, il Consiglio Direttivo comunica la decisione all’interessato entro 60 giorni motivandola.

L’ammissione è a tempo indeterminato, fermo restando il diritto di recesso.

Non è ammessa la categoria di associati temporanei.

La quota sociale è intrasmissibile, non rimborsabile e non rivalutabile.

ART. 7

(Diritti e doveri degli associati)

Gli associati hanno pari diritti e doveri.

Hanno diritto di:

  • eleggere gli organi sociali e essere eletti negli stessi;

  • essere informati sulle attività dell’Associazione e controllarne l’andamento;

  • prendere atto dell’ordine del giorno delle assemblee;

  • esaminare i libri sociali secondo le regole stabilite dal successivo art. 19;

  • votare in Assemblea dal momento dell’iscrizione nel libro degli associati purché in regola con il pagamento della quota associativa;

  • denunziare i fatti che ritiene censurabili ai sensi dell’art. 29 del Codice del Terzo Settore, del D.Lgs. 117/17 e s.m.i.;

Hanno il dovere di:

  • rispettare il presente Statuto e l’eventuale regolamento interno;

  • versare la quota associativa secondo l’importo, le modalità di versamento e i termini annualmente stabiliti dall’organo competente.

ART. 8

(Volontario e attività di volontariato)

L’associato volontario svolge la propria attività in favore della comunità e del bene comune in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti ed esclusivamente per fini di solidarietà.

La qualità di associato volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l’Associazione.

L’attività dell’associato volontario non può essere retribuita in alcun modo, nemmeno dal beneficiario. All’associato volontario possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata, entro i limiti e alle condizioni preventivamente stabilite dall’Associazione.

Sono vietati i rimborsi spesa di tipo forfettario.

ART. 9

(Perdita della qualifica di associato)

La qualità di associato si perde per morte, recesso o esclusione.

L’associato può recedere dall’Associazione mediante comunicazione scritta al Consiglio Direttivo.

Decadono gli Associati che non hanno rinnovato l’adesione da più di tre anni.

L’esclusione degli Associati può essere deliberata dal Consiglio Direttivo per coloro che:

    • non osservino le norme dello Statuto, dei Regolamenti, e delle delibere del Consiglio;
    • abbiano assunto comportamenti contrari alle finalità dell’Associazione, o comunque potenzialmente o effettivamente idonei a creare pregiudizio o intralcio alle attività dell’Associazione stessa, o di ledere la reputazione e l’immagine dell’Associazione stessa.

ART. 10

(Gli Organi Sociali)

Sono organi dell’Associazione:

  • Assemblea degli Associati

  • Consiglio Direttivo

  • Presidente

  • Organo di controllo, che sarà nominato qualora ricorrano le condizioni che lo rendano obbligatorio a norma di legge

  • Organo di revisione, che sarà nominato qualora ricorrano le condizioni che lo rendano obbligatorio a norma di legge

ART. 11

(L’Assemblea)

L’Assemblea è composta da tutti gli associati dell’Associazione iscritti nel libro degli associati e in regola con il versamento della quota sociale. E’ l’organo sovrano.

L’assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, dal Vicepresidente o persona nominata a Presidente dai convenuti all’assemblea stessa.

Ciascun associato ha diritto ad un voto e può farsi rappresentare da un altro associato, conferendo delega scritta. Ciascun associato può rappresentare sino ad un massimo di tre associati.

E’ convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’Associazione o da chi ne fa le veci, mediante avviso scritto da inviare almeno 15 giorni prima di quello fissato per l’adunanza e contenente la data della riunione, l’orario, il luogo, l’ordine del giorno e l’eventuale data di seconda convocazione.

Tale comunicazione può avvenire a mezzo lettera o e-mail spedita al recapito risultante dal libro degli associati.

L’assemblea è inoltre convocata a richiesta di almeno 1/10 degli associati o quando il Consiglio Direttivo lo ritiene necessario.

I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti le persone.

Delle riunioni dell’assemblea è redatto il verbale, sottoscritto dal Presidente e dal verbalizzante e conservato presso la sede dell’Associazione.

L’assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E’ straordinaria quella convocata per la modifica dello Statuto e lo scioglimento dell’Associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.

ART. 12

(Compiti dell’Assemblea)

L’assemblea:

  • determina le linee generali programmatiche dell’attività dell’Associazione;

  • approva il bilancio di esercizio e l’eventuale bilancio sociale, quando previsto;

  • nomina e revoca i componenti degli organi sociali;

  • nomina e revoca, quando previsto, il soggetto incaricato della revisione legale dei conti e l’organo di controllo;

  • delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali e promuove azione di responsabilità nei loro confronti;

  • delibera sulle modificazioni dell’atto costitutivo o dello Statuto;

  • approva l’eventuale regolamento dei lavori assembleari;

  • delibera lo scioglimento, la trasformazione, la fusione o la scissione dell’Associazione;

  • delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla legge, dall’atto costitutivo o dallo Statuto alla sua competenza.

ART. 13

(Assemblea Ordinaria)

L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli associati, presenti in proprio o per delega, e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli associati presenti, in proprio o in delega.

L’assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti.

E’ ammessa l’espressione del voto per corrispondenza o in via elettronica, purché sia possibile verificare l’identità dell’associato che partecipa e vota.

Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, i Consiglieri non hanno diritto di voto.

ART. 14

(Assemblea Straordinaria)

L’assemblea straordinaria modifica lo Statuto dell’Associazione con la presenza di almeno metà più uno degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti e delibera lo scioglimento e la liquidazione nonché la devoluzione del patrimonio con il voto favorevole di almeno ¾ degli associati.

ART. 15

(Consiglio Direttivo)

Il Consiglio Direttivo governa l’Associazione ed opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere revocato.

Il Consiglio Direttivo è composto da un numero dispari di persone, da 5 (cinque) a 7 (sette), membri eletti dall’assemblea tra gli associati. Dura in carica per numero di anni 3 e i suoi componenti possono essere rieletti.

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti.

Il Consiglio Direttivo compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione la cui competenza non sia per legge di pertinenza esclusiva dell’assemblea.

In particolare, tra gli altri compiti:

  • amministra l’Associazione;

  • attua le deliberazioni dell’assemblea;

  • predispone il bilancio di esercizio e, se previsto, il bilancio sociale e li sottopone all’approvazione dell’assemblea e cura gli ulteriori adempimenti previsti dalla legge;

  • predispone tutti gli elementi utili all’assemblea per la previsione e la programmazione economica dell’esercizio;

  • stipula tutti gli atti e contratti inerenti le attività associative;

  • cura la tenuta dei libri sociali di sua competenza;

  • è responsabile degli adempimenti connessi all’iscrizione nel Runts;

  • disciplina l’ammissione e l’esclusione degli associati;

  • accoglie o rigetta le domande degli aspiranti associati.

Il potere di rappresentanza attribuito ai consiglieri è generale, pertanto le limitazioni di tale potere non sono opponibili ai terzi se non iscritte nel Registro unico nazionale del terzo settore o se non si prova che i terzi ne erano a conoscenza.

Il Presidente dell’Associazione è il Presidente del Consiglio Direttivo ed è nominato dall’assemblea assieme agli altri componenti del Consiglio Direttivo.

ART. 16

(Il Presidente)

Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione e compie tutti gli atti che la impegnano verso l’esterno.

Il Presidente è eletto dall’assemblea tra i propri componenti a maggioranza dei presenti.

Il Presidente dura in carica quanto il Consiglio Direttivo e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca decisa dall’assemblea.

Almeno un mese prima della scadenza del mandato, il Presidente convoca l’assemblea per l’elezione del nuovo Presidente e del Consiglio Direttivo.

Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo, svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo al Consiglio Direttivo in merito all’attività compiuta.

Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato nell’esercizio delle sue funzioni.

ART. 17

(Organo di controllo)

L’organo di controllo, anche monocratico, è nominato nei casi previsti dall’art. 30 del D. Lgs 117/2017.

L’organo di controllo:

  • vigila sull’osservanza della legge, dello Statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;

  • vigila sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento;

  • esercita compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale;

  • attesta che il bilancio sociale, ove previsto, sia stato redatto in conformità alle linee guida di cui all’articolo 14. Il bilancio sociale dà atto degli esiti del monitoraggio svolto.

Può esercitare, al superamento dei limiti stabiliti dal D.Lgs. 117/17 all’art. 31, la revisione legale dei conti. In tal caso è costituito da revisori legali iscritti nell’apposito registro.

Il componente dell’organo di controllo può in qualsiasi momento procedere ad atti di ispezione e di controllo e, a tal fine, può chiedere ai Consiglieri notizie sull’andamento delle operazioni sociali o su determinati affari.

ART. 18

(Organo di Revisione legale dei conti)

E’ nominato nei casi e nei modi previsti dall’art.31 del D. Lgs. 117/2017 ed è formato da un revisore contabile iscritto al relativo registro.

ART.19

(Libri sociali)

L’Associazione ha l’obbligo di tenere i seguenti libri sociali:

  1. libro degli associati, tenuto a cura del Consiglio Direttivo;

  2. libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee, in cui devono essere trascritti anche i verbali redatti per atto pubblico, tenuto a cura del Consiglio Direttivo;

  3. libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo, dell’Organo di Controllo e degli altri organi sociali, tenuti a cura dell’organo a cui si riferiscono;

  4. registro dei volontari, tenuto a cura del Consiglio Direttivo.

Tutti gli associati, in regola con il versamento della quota associativa, hanno il diritto di esaminare i libri sociali tenuti presso la sede legale dell’ente, entro 30 giorni dalla data della richiesta formulata all’organo competente.

ART. 20

(Risorse economiche)

L’Associazione non ha scopo di lucro.

Le risorse economiche dell’Associazione sono costituite da:

  • quote associative;
  • contributi pubblici e privati;
  • donazioni e lasciti testamentari;
  • rendite patrimoniali;
  • attività di raccolta fondi;
  • rimborsi da convenzioni;
  • ogni altra entrata ammessa ai sensi del D. Lgs. 117/2017;
  • entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, da inserire in un’apposita voce di bilancio.

ART. 21

(I beni)

I beni dell’Associazione sono beni immobili, beni registrati mobili e beni mobili. I beni immobili ed i beni registrati mobili possono essere acquistati dall’Associazione, e sono ad essa intestati.

I beni immobili, i beni registrati mobili, nonché i beni mobili che sono collocati nella sede dell’Associazione sono elencati nell’inventario, che è depositato presso la sede dell’Associazione e può essere consultato dagli associati.

ART. 22

(Divieto di distribuzione degli utili e obbligo di utilizzo del patrimonio)

L’Associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita ai sensi dell’art. 8 comma 2 del D.Lgs. 117/2017 nonché l’obbligo di utilizzare il patrimonio, comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate, per lo svolgimento dell’attività statutaria ai fini dell’esclusivo perseguimento delle finalità previste.

ART. 23

(Bilancio)

Il bilancio di esercizio dell’Associazione è annuale e decorre dal primo gennaio di ogni anno. E’ redatto ai sensi degli articoli 13 e 87 del D. Lgs. 117/2017 e delle relative norme di attuazione. E deve rappresentare in maniera veritiera e corretta l’andamento economico e finanziario dell’Associazione.

Il bilancio è predisposto dal Consiglio Direttivo e viene approvato dall’assemblea ordinaria entro 5 mesi dalla chiusura dell’esercizio cui si riferisce il consuntivo e depositato presso il Registro unico nazionale del terzo settore entro il 30 giugno di ogni anno.

ART. 24

(Bilancio sociale)

Al verificarsi delle condizioni previste dall’art. 14 del D. Lgs. 117/2017 l’Associazione redige il bilancio sociale e pone in essere tutti gli adempimenti necessari.

ART. 25

(Convenzioni)

Le convenzioni tra l’Associazione di Promozione Sociale e le Amministrazioni pubbliche di cui all’art. 56 comma 1 del D. Lgs. 117/2017 sono deliberate dal Consiglio Direttivo che ne determina anche le modalità di attuazione, e sono stipulate dal Presidente dell’Associazione, quale suo legale rappresentante.

Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del Presidente, presso la sede dell’Associazione.

ART. 26

(Personale retribuito)

L’Associazione di promozione sociale può avvalersi di personale retribuito nei limiti previsti dall’art. 36 del D. Lgs. 117/2017.

I rapporti tra l’Associazione e il personale retribuito sono disciplinati dalla Legge e da apposito regolamento adottato dall’Associazione.

ART. 27

(Responsabilità ed assicurazione degli associati volontari)

Gli associati volontari che prestano attività di volontariato sono assicurati per malattie, infortunio e per la responsabilità civile verso i terzi ai sensi dell’art. 18 del D. Lgs. 117/2017.

ART. 28

(Responsabilità della Associazione)

Per le obbligazioni assunte dalle persone che rappresentano l’Associazione, i terzi possono far valere i loro diritti sul fondo comune. Delle obbligazioni assunte rispondono, personalmente e solidamente le persone che hanno agito in nome e per conto dell’Associazione.

ART. 29

(Assicurazione dell’Associazione)

L’Associazione di promozione sociale può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale della Associazione stessa.

ART. 30

(Devoluzione del patrimonio)

In caso di estinzione o scioglimento, il patrimonio residuo è devoluto, salva diversa destinazione imposta dalla legge, ad altri enti del Terzo settore, secondo quanto previsto dall’art. 9 del D. Lgs. 117/2017.

ART. 31

(Disposizioni finali)

Per quanto non è previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle normative vigenti in materia ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.

Clicca e scarica lo STATUTO 2024 (approvato assemblea 15.03.2024)

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